Posto che, per bocca di vendor, società di consulenza e
analisti, di outsourcing in questi ultimi anni si è sentito parlare
frequentemente, diventa interessante capire il reale pensiero delle aziende, che
spesso hanno potuto dire la loro solamente tramite le cifre e le percentuali di
statistiche e sondaggi. Dalle considerazioni di quattro realtà medio-grandi, che
non rappresentano un campione esaustivo ma sicuramente danno testimonianza della
percezione che si ha dell'outsourcing nel nostro Paese, è emerso un quadro che
vede vincere il fronte del no.
Velux (azienda di matrice danese, specializzata nella produzione e
commercializzazione di finestre tende e persiane avvolgibili per tetti e
mansarde) è, infatti, convinta che l'esternalizzazione non possa garantire la
sicurezza dei dati sensibili; oltre a condividere il punto di vista sulla
sicurezza, iGuzzini (produttore recanatese di apparecchi di illuminazione per
interni ed esterni) rincara la dose e si dice scettica riguardo le performance
offerte; pur ritenendo valido questo tipo di servizio, Ups (corriere espresso e
fornitore di servizi specializzati di trasporto, logistica, capitale ed
e-commerce) considera l'It parte del proprio core business e preferisce
continuare a seguire la strada della gestione in house. L'unico spiraglio
positivo viene dalla società vinicola Piccini che, fiduciosa in questo
paradigma, si sta apprestando a realizzare un progetto di
esternalizzazione.
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